16 | 12 | 2017

Le Collaborazioni

Il Centro non è, naturalmente, una struttura chiusa. Uno degli obiettivi principali della struttura è quello di contribuire, attivamente, alla formazione di una rete interattiva fra tutte le unità che, nel territorio nazionale ed in ambito internazionale, si occupano di conservazione dei Beni Storico-Artistici.

I nodi di questa rete possono essere: i Laboratori di restauro, gli Istituti Universitari e gli altri Istituti di ricerca pubblici e privati (CNR, Soprintendenze, ENEA ecc.), i Laboratori di analisi, l'Industria. A livello internazionale i partners possono essere individuati fra quelli che da un maggior numero di anni si occupano di studio delle policromie su supporti mobili. Le collaborazioni possono essere sviluppate a diversi livelli e con differenti modalità.

Vi sono dei progetti fortemente mirati che, partendo da una precisa domanda di conoscenza da parte dei restauratori, hanno come obiettivo quello di affrontare la problematica proposta cercando di arrivare a proporre delle soluzioni concrete. Parallelamente possono essere avviati progetti di ricerca (o partecipazioni a programmi già in essere) a più ampio respiro, finalizzati allo studio e alla conoscenza di nuovi materiali e nuove tecnologie di intervento. A questo proposito si ritiene fondamentale l'apporto, non solo dei laboratori di ricerca specializzati, ma anche di quelli industriali. In ambito italiano, infine, potrebbe essere avviata fin da subito una collaborazione con i gruppi di lavoro della Commissione Beni Culturali-NORMAL istituita presso l'UNI.

Questa Commissione, che raccoglie tutta l'eredità del NORMAL istituito oltre quindici anni fa presso il Ministero per i Beni Culturali, è al momento la massima espressione dello scambio fra studiosi di Beni Culturali nell'ambito nazionale. Da qualche anno sono stati istituiti dei gruppi di lavoro specifici per i Beni Storico-artistici e gli stessi gruppi tradizionali (i chimici, i fisici, i biologici, le prove non distruttive ecc.) stanno dedicandosi con sempre maggior attenzione alla normalizzazione delle metodologie di studio e di intervento nell'ambito delle opere policrome su supporto mobile. Si tratta dunque del "terreno ideale" entro il quale interagire, a livello personale e di struttura, per il consolidamento delle relazioni e lo sviluppo di nuovi progetti.

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