21 | 08 | 2017

Materiali

La ricerca sui materiali: campi di applicazione

Supporti artistici

Intesi quali strutture composte con materiali diversi che svolgono funzione di sostegno e base nella realizzazione dell'immagine artistica.

Pigmenti e sostanze coloranti

Quelle sostanze che generalmente si presentano sotto forma di finissime polveri colorate, amorfe o cristalline, che conferiscono una colorazione e che costituiscono la materia base per la realizzazione di ogni opera pittorica.

Leganti pittorici

Sostanze con particolari caratteristiche fisiche, chimiche ed ottiche che contribuiscono a determinare le proprietà filmogene di un medium pittorico.

Materiali per la pulitura

Sostanze con proprietà solventi o dissocianti utilizzate per la rimozione parziale o totale dei materiali che possono alterare cromaticamente l'immagine e quindi la lettura e fruibilità dell'opera.

Adesivi

Sostanze chimiche che in forma di film creano forze attrattive tra due superfici in contatto, stabilendo tra esse un'unione.

Consolidanti

Sostanze atte a ristabilire un grado sufficiente di coesione in materiali che a causa del degrado sono venuti a perdere la condizione di aggregazione originaria.

Protettivi e vernici

Quelle sostanze filmogene trasparenti e per lo più incolori che vengono stese in forma liquida sulla superficie di un manufatto con funzioni prioritariamente protettive.

Biocidi

Prodotti chimici con proprietà tossiche, utilizzati contro le specie infestanti o parassite che danneggiano i manufatti artistici.

Conservazione preventiva

Studio e controllo dell'ambiente in cui è conservato il manufatto artistico.

Studio Applicativo

Studio applicativo dei materiali per il restauro

Va premesso che, inventariando in modo ragionato la gamma dei materiali che vengono impiegati nel restauro delle diverse classi di manufatti artistici e nelle specifiche operazioni in corso d'intervento, emerge una situazione singolare che caratterizza il settore del restauro: si utilizzano normalmente materiali e prodotti inventati per altri scopi, si vive per così dire di rendita.

Questa "compatibilità" ha raggiunto oramai caratteri storici che in parte derivano anche dall'arretratezza strutturale del settore. Oggi il restauro, dopo l'avvento del "restauro scientifico", si considera tra le "nuove professioni", ma proprio nella operatività rimane ancora un "mestiere" antico, per origine e retaggi. E' veramente difficile trovare in altri settori questo fenomeno di "adattabilità". Dalla medicina alla meccanica, all'agricoltura vengono impiegati prodotti specifici. Inventati e commercializzati per delle finalità proprie. Le debolezze strutturali diventano di servizio: si è per forza di cose costretti ad attingere dai cataloghi dell'industria e dell'edilizia, mancando quasi del tutto prodotti inventati per il restauro.

I principali materiali (fibre tessili, adesivi, reagenti per la pulitura, protettivi e vernici, materie coloranti, biocidi) saranno studiati inizialmente dal punto di vista delle caratteristiche intrinseche (meccaniche, chimico-fisiche, ottiche) e poi in relazione al bene artistico su cui sono solitamente applicate. Inizialmente si partirà da materiali che sono già commercialmente disponibili. Parte fondamentale di questo stadio sarà l'acquisizione di tutte le informazioni già pubblicate al riguardo (come evidenziato al punto 2). Altrettanto importante sarà un'analisi critica dei materiali applicati in passato:esaminando opere già restaurate e cercando di capire se i "nuovi" materiali introdotti abbiano in qualche modo influenzato il degrado dell'opera stessa.

Ogni materiale sarà trattato come un "project"; un "project manager" specifico coordinerà il lavoro di ricerca per quel materiale, cercherà le collaborazioni adatte con "partners" nazionali ed internazionali (istituti di ricerca, università, musei e laboratori di restauro), e seguirà l'eventuale sviluppo di un prodotto finale.