25 | 11 | 2017

Studio Applicativo

Studio applicativo dei materiali per il restauro

Va premesso che, inventariando in modo ragionato la gamma dei materiali che vengono impiegati nel restauro delle diverse classi di manufatti artistici e nelle specifiche operazioni in corso d'intervento, emerge una situazione singolare che caratterizza il settore del restauro: si utilizzano normalmente materiali e prodotti inventati per altri scopi, si vive per così dire di rendita.

Questa "compatibilità" ha raggiunto oramai caratteri storici che in parte derivano anche dall'arretratezza strutturale del settore. Oggi il restauro, dopo l'avvento del "restauro scientifico", si considera tra le "nuove professioni", ma proprio nella operatività rimane ancora un "mestiere" antico, per origine e retaggi. E' veramente difficile trovare in altri settori questo fenomeno di "adattabilità". Dalla medicina alla meccanica, all'agricoltura vengono impiegati prodotti specifici. Inventati e commercializzati per delle finalità proprie. Le debolezze strutturali diventano di servizio: si è per forza di cose costretti ad attingere dai cataloghi dell'industria e dell'edilizia, mancando quasi del tutto prodotti inventati per il restauro.

I principali materiali (fibre tessili, adesivi, reagenti per la pulitura, protettivi e vernici, materie coloranti, biocidi) saranno studiati inizialmente dal punto di vista delle caratteristiche intrinseche (meccaniche, chimico-fisiche, ottiche) e poi in relazione al bene artistico su cui sono solitamente applicate. Inizialmente si partirà da materiali che sono già commercialmente disponibili. Parte fondamentale di questo stadio sarà l'acquisizione di tutte le informazioni già pubblicate al riguardo (come evidenziato al punto 2). Altrettanto importante sarà un'analisi critica dei materiali applicati in passato:esaminando opere già restaurate e cercando di capire se i "nuovi" materiali introdotti abbiano in qualche modo influenzato il degrado dell'opera stessa.

Ogni materiale sarà trattato come un "project"; un "project manager" specifico coordinerà il lavoro di ricerca per quel materiale, cercherà le collaborazioni adatte con "partners" nazionali ed internazionali (istituti di ricerca, università, musei e laboratori di restauro), e seguirà l'eventuale sviluppo di un prodotto finale.